Katia Corsi è Professoressa Ordinaria di Economia Aziendale presso l’Università di Sassari. In precedenza, ha lavorato presso le Università di Urbino e Politecnica delle Marche ed è stata visiting professor presso la Catholique University of Lille. La sua ricerca si concentra su temi di accounting, management control, information system e sustainability. Attualmente è principal investigator del progetto PRIN- CAPTION, che si focalizza sulla carbon accounting.
Gianfranco Pischedda è Ricercatore in Economia Aziendale presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Sassari. Le sue attività di ricerca si concentrano principalmente sui modelli di finanziamento delle università statali di tipo performance-based e sui modelli di business sostenibili e circolari. Ulteriori ambiti di interesse riguardano le pratiche di carbon accounting, nonché i temi legati all’economia circolare, alla digitalizzazione e all’innovazione nel settore tessile.
Gavina Manca è Professoressa ordinaria di Scienze Merceologiche presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Sassari. La sua attività di ricerca si focalizza sulla qualità e certificazione delle produzioni, con particolare attenzione al settore alimentare. Un ulteriore ambito di studio riguarda l’analisi dell’impatto ambientale dei processi produttivi, attraverso l’applicazione di metodologie avanzate quali la Life Cycle Assessment. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca in collaborazione con enti accademici, centri di ricerca e imprese.
Ludovico Marinò è Professore Ordinario di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Sassari. I suoi interessi di ricerca si focalizzano sul public management, sull’healthcare management, sulla public competition e sull’higher education, con particolare attenzione ai quasi-mercati e ai meccanismi di finanziamento basati sulla performance. Altri ambiti di studio riguardano l’economia circolare, nonché business model innovation e le pratiche di carbon accounting, con focus specifico sulle imprese quotate.
Silvia Battino è Professoressa Associata di Geografia economico-politica presso il Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Sassari. I suoi interessi di ricerca vertono sulle tematiche del rapporto spazio-turismo relativamente allo sviluppo locale, alla coesione territoriale, agli impatti ambientali, alle politiche di sostenibilità e alle scelte alternative.
Linda Brodo è Professore Associato di Informatica presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Sassari. I suoi interessi riguardano principalmente l'area dei metodi formali per la modellizzazione e l'analisi di sistemi complessi. I suoi studi includono la teoria dei linguaggi di programmazione parallela astratti per la descrizione e la verifica di sistemi distribuiti utilizzando strumenti teorici quali le algebre di processo e I sistemi di riscrittura. È autrice di oltre 17 articoli su riviste internazionali e ha presentato più di 45 articoli a conferenze internazionali.
Alberto Ezza è Professore Associato di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Scienze Economiche e aziendali dell’Università degli Studi di Sassari. I suoi principali interessi di ricerca riguardano il finanziamento performance based delle università statali, business model innovation e i sustainable business model, le pratiche di carbon accounting con particolare attenzione alle imprese quotate, nonché i temi dell’economia circolare, della digitalizzazione e dell’innovazione nel settore tessile.
Nicoletta Fadda è Professoressa Associata di Economia Aziendale e Accounting presso l’Università degli Studi di Sassari. Le sue attività di ricerca riguardano l’imprenditorialità, la governance delle reti, la misurazione delle performance, l’higher education, la sanità e la gestione pubblica. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali quali Studies in Higher Education, Journal of Cleaner Production, International Journal of Contemporary Hospitality Management e International Public Management Journal.
Luca Balzani è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Sassari. Ha collaborato al progetto EcoTESS, volto a supportare la transizione del settore tessile sardo verso modelli di economia circolare. Le sue attività di ricerca si concentrano sulla Twin Transition, Digitalizzazione e Sostenibilità, con particolare attenzione ai settori dei rifiuti, tessile ed energetico. Si occupa in particolare di modelli di business sostenibili e circolari e dell’applicazione di nuove tecnologie (blockchain e digital product passport) per migliorare la tracciabilità nell’economia circolare.
Rodrigo Bruno Santolin è assegnista di ricerca presso l’Università di Sassari. Nel progetto ECOTESS si occupa del design di modelli di business circolari adattati alle imprese tessili della Sardegna. I suoi interessi di ricerca includono economia circolare, modelli di business, sostenibilità e sistemi di performance management.
Cassandra Polo è assegnista di ricerca presso l'Università di Sassari. Nel progetto EcoTess il suo lavoro si focalizza sull'individuazione delle pratiche sostenibili delle aziende tessili della Sardegna. Ha contribuito allo sviluppo di strumenti di indagine e alla definizione di modelli di business sostenibili. I suoi interessi di ricerca includono sustainable business models, carbon accounting, misurazione delle emissioni GHG ed environmental disclosure.
Sofia Siotto è dottoranda presso l’Università degli Studi di Sassari. Ha conseguito la laurea magistrale in Economia Aziendale e la sua tesi di dottorato è focalizzata sul finanziamento delle università. I suoi interessi di ricerca spaziano dal management alla sostenibilità, ambiti nei quali è attivamente coinvolta in diversi progetti. Dopo un semestre di ricerca nei Paesi Bassi, ha svolto un tirocinio a Bruxelles presso l’European University Association.
Il tessile è tra i settori più impattanti sull’ambiente, ma qualcosa sta cambiando. Sempre più imprese scelgono di produrre in modo sostenibile, puntando sull’economia circolare: meno sprechi, più riuso, prodotti che durano di più. Uno studio su quattro PMI sarde mostra che anche le realtà più piccole possono fare la differenza. Ridurre gli scarti, ottimizzare i processi e riutilizzare i materiali porta benefici ambientali ed economici. La sostenibilità non è solo per i grandi brand: è la chiave per innovare, crescere e dare nuovo valore al tessile, partendo dal territorio.
Dietro ogni tappeto sardo c’è una storia di mani, tempo e identità. Oggi però questa tradizione affronta una nuova sfida: la necessità di essere più sostenibile. Le piccole imprese artigiane della Sardegna vedono il digitale non più come una minaccia, ma come un alleato: blockchain per la tracciabilità, intelligenza artificiale per migliorare i processi, IoT per gestire risorse e produzione. Uno studio su quattro di queste realtà racconta un cambiamento in corso: tra limiti e voglia di innovare nasce una nuova consapevolezza. Sostenibilità e tecnologia possono dare futuro al tessile sardo senza spezzarne le radici.
Il mondo del tessile sta cambiando, e la sfida dell’economia circolare coinvolge sempre più anche la Sardegna. Qui, il settore è fatto di micro e piccole imprese artigianali che custodiscono saperi, qualità e un forte legame con il territorio. Ma come possono queste realtà affrontare la transizione verso modelli più sostenibili? Il nostro studio ha provato a rispondere, analizzando casi reali e usando strumenti innovativi come la Balanced Scorecard e il metodo DEMATEL. Il risultato? Dodici barriere che oggi ostacolano il cambiamento, ma anche una chiara bussola per capire da dove partire.
Il tessile sardo affronta una sfida cruciale: diventare circolare restando fedele alla propria identità artigianale. Uno studio su quattro imprese locali ha rivelato due ostacoli chiave: la mancanza di politiche efficaci e la difficoltà di far crescere i ricavi con prodotti sostenibili. Con un metodo avanzato di analisi, è stata creata una mappa delle priorità per guidare il cambiamento, un passo concreto verso un tessile sardo più sostenibile e competitivo.