Normativa: restare aggiornati per costruire un futuro circolare
Il settore tessile è oggi al centro di una profonda trasformazione: la transizione verso l’economia circolare non è più solo un’opportunità, ma una necessità. A livello europeo e nazionale, sono in corso cambiamenti normativi che generano effetti diretti su produzione, distribuzione, consumo e gestione dei rifiuti tessili.
In questa sezione troverai aggiornamenti continui sulla normativa di riferimento per il settore tessile, con particolare attenzione alle misure che riguardano le micro e piccole imprese del territorio.
Le normative più rilevanti
Ecco alcune delle principali norme europee e italiane da conoscere:
Normativa europea
– Regolamento (UE) 2024/1781
Ecodesign per prodotti sostenibili (ESPR) In vigore dal 18 luglio 2024, estende i requisiti di ecodesign a tutti i prodotti, inclusi quelli tessili: durabilità, riparabilità, riciclabilità e passaporto digitale del prodotto.
– Direttiva (UE) 2018/851 – Rifiuti e raccolta tessile
Impone agli Stati membri la raccolta differenziata dei rifiuti tessili entro il 2025 (anticipata al 2022 in Italia) e introduce la responsabilità estesa del produttore (EPR).
– Strategia UE per prodotti tessili sostenibili e circolari
Documento programmatico che guida la legislazione futura su produzione, consumo e fine vita dei prodotti tessili in ottica sostenibile.
Normativa italiana
– D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – Codice dell’Ambiente
Il testo base per la gestione dei rifiuti in Italia. Regola la raccolta, il recupero, il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti tessili.
– D.Lgs. 3 settembre 2020, n. 116
Modifica al Codice dell’Ambiente per recepire le direttive europee. Ha anticipato in Italia l’obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti tessili dal 1° gennaio 2022.
– Schema di decreto per la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR)
In fase di approvazione, introdurrà obblighi specifici per i produttori e importatori di articoli tessili, con obiettivi di raccolta e contributi ambientali legati alla sostenibilità del prodotto.
Perché restare aggiornati?
La normativa sta cambiando rapidamente e influenzerà tutti gli attori della filiera: produttori, rivenditori, artigiani, enti locali, operatori del riuso e del riciclo. Essere informati significa:
– Anticipare gli obblighi normativi
– Accedere a finanziamenti e bandi legati alla transizione ecologica
– Posizionarsi nel mercato come realtà responsabile e innovativa
Di seguito alcuni link per restare aggiornati sulla normativa di riferimento: